Ser Tuck della Malva, coraggioso cavaliere, fiero guerriero, irreprensibile eroe di altri tempi; in sella a Ciuco, il più valoroso ronzino che il mondo abbia mai conosciuto. Sono loro i protagonisti di questa grottesca storia. Mirano da lontano un castello, monumento alla resistenza dei pochi di contro alla brutalità dei molti. Il Ser, e il suo somaro, indomiti e capaci a tutto, fanno parte dei molti. Ben presto, però, si ritroveranno soli. Con un fabbro quale unica compagnia, attraverseranno foreste, umide paludi e immensi deserti, incontreranno esseri selvaggi, strane creature sugli alberi, un mercante appassionato del gioco degli scacchi, un paio di pecore da pettinare, feroci belve e, infine, l’amore! Tutto ha inizio sulla cima di un monte: Ser Tuck chiede la benedizione di colui che decide del suo futuro (l’autore), in vista dell’imminente partenza. Rassicurato circa l’appoggio della divinità, il Ser va a coricarsi nella tenda posta al centro dell’accampamento. La mattina successiva, quando vi fa capolino, scopre però il suo esercito partito al completo. Poco dopo, nell’arco della stessa giornata e sotto l’ombra protettrice dei salici piangenti, il valoroso guerriero viene sopraffatto da un gruppo di bruti e spogliato anche della propria armatura, nonché umiliato davanti agli occhi della sua retroguardia. Ma molto di più è necessario a sopraffare la determinazione, il coraggio, il vigore di Ser Tuck della Malva; e a soverchiare la fierezza del baldo Ciuco. Molto, molto di più: forse una donna titanica ed una bianca cavallina.